Covid-19, quanti danni al gioco fisico

apr 02

Più di un problema sta creando l’emergenza Covid-19 a più tessuti dell’economia italiana, ivi compreso il gioco d’azzardo, probabilmente il settore finora più colpito soprattutto nell'ambito del retail. Pare necessario quindi ricorrere a nuove strategie per rilanciare le agenzie di scommesse, in attesa di conoscere i primi bilancio a livello di raccolta e spesa netta provenienti dai casinò online AAMS.

Non è dato sapere quanto tempo ancora durerà la pandemia, al netto di statistiche e modelli che tentano di spiegarne flussi e oscillazioni. Finora, però, queste statistiche, intese come rielaborazioni matematiche astratte applicate a contesti reali, dicono più di una cosa. Un po’ come quelle utilizzate, appunto, nel campo delle scommesse. Ovviamente il campione preso da base è ampio e variabile per cui i risultati possono essere anche limitati, se rapportati ad un tempo e ad un numero di casi fissi. Quello del nuovo virus è poi un sistema aperto, nel senso che è tanto più variabile quanto il virus è diffuso nel mondo.

Dalle ultime statistiche elaborate, sembrerebbe che il virus si comporti diversamente anche in luoghi differenti, dove magari le temperature e il tasso di umidità sono maggiori. Di questi passi, qualora le tesi fossero confermate, da settembre potrebbe invertirsi la rotta, con uno scoppio di virus in Africa, in Sudamerica e in Australia, per poi sobbalzare di nuovo dalle nostre parti. Si è da tempo capito che l’epidemia difficilmente si fermerà entro l’estate - nonostante uno degli ultimi modelli indichi il 7 di maggio come data di crescita zero - e sarà probabilmente un nemico con cui continuare a combattere. In attesa di una cura valida ed efficiente, tra dodici e, si spera di no, diciotto mesi.

Proprio per questo i Governi del mondo occidentale stanno studiando apposite app per il monitoraggio degli spostamenti della popolazione, tramite smartphone, sul modello elaborato e protocollato da una Corea del Sud capace di limitare e circondare il virus. Si studia anche sulle cosiddette patenti di immunità, basate sulla presenza di anticorpi nel sangue.

Ma in tutto ciò, oltre ai danni già fatti e noti a tutti, su tutto il calo di guadagni e la crisi conseguente del settore fisico, quale sarà l’impatto a lungo termine su altre filiere del settore dell’azzardo, come le scommesse?

Come preannunciato dal Governo, i luoghi che maggiormente, in prima istanza, saranno penalizzati i luoghi in cui è facile creare assembramenti e non rispettare le distanze di un metro. C’entrano, in questo novero, anche sale scommesse, da gioco, bingo che, oltre ai danni già noti, subiranno ulteriori diminuzioni di clientela. Una prospettiva, questa, molto concreta che non va sottovalutata, visto anche il buco pari a 2.5 miliardi di euro provocato all'Erario nel mese di marzo 2020.

Occorrerà, a questo punto, studiare nuove soluzioni per ridurre i danni che il gioco fisico continuerà a subire. Puntare, dunque, all'online e al retail sarà quasi sicuramente una esigenza, per ridurre gli afflussi ed evitare ulteriori grane da risolvere. Il settore è pieno di novità tecnologiche e specifiche, potrebbe essere questo il momento per lanciarne altre, ancor più creative e multimediali come il settore delle “scommesse da banco”.