Riapertura sale slot machine in Italia: boom di ricerche in 5 regioni italiane

giu 26

Sono stati mesi duri, per il gioco d’azzardo. Il 2020 sarà per sempre ricordato come l’anno del grande blocco, e non solo per il lockdown che ha chiuso l’Italia per oltre un mese. Nel caso del gioco d’azzardo, se vogliamo, il lockdown è stato antecedente e, in qualche misura, molto più grande in termini di effetti negativi. Cominciato in principio solo nella “prima” zona rossa, tra Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, il lockdown si è poi allargato a tutta Italia, coinvolgendo i luoghi del gioco fisico: sale scommesse, sale bingo e infine sale slot. Tutti con le saracinesche abbassate per far fronte all’emergenza. In questo senso è emblematico il passo fatto, a marzo scorso, dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha temporaneamente sospeso i concorsi a lotteria, Lotto e SuperEnalotto, per evitare assembramenti nei luoghi propri di questi giochi come le tabaccherie. Se ciò ha prodotto una migrazione, seppur temporanea, dal gioco fisico al gioco online, è altrettanto vero che il gioco fisico è uscito alla fine con le ossa rotte.

Il settore delle scommesse sportive è stato il più colpito, ma anche quello delle slot machine non è stato escluso da duri colpi. Anzitutto il rischio, concreto, dell’avaria dei dispositivi. Ed altre questioni che per un bimestre hanno tenuto banco. Il tema delle riaperture delle sale slot, per esempio, è stato perennemente al centro del dibattito. Tant'è che, all'indomani del 4 maggio, ci si aspettava qualche segnale incoraggiante a riguardo, a fronte delle riaperture di tutte le attività produttive e commerciali. Segnali che non sono arrivati fino allo scorso 15 giugno, quando in quasi tutte le Regioni è arrivato l’agognato via libera.

Analizzando il flusso della keyword “riapertura sale slot” su motori di ricerca come Google Trends, emerge che il tema ha ricevuto parecchio interesse nel bimestre aprile-maggio, con una impennata tra la metà e la fine del mese di maggio, quando cioè si rincorrevano notizie sulle prossime riaperture. Che, come anticipato, sono slittate: tutti aspettavano il Governo che, da par suo, ha lasciato la palla in mano alle Regioni. E in un contesto così frammentato, si sa, ognuno prende la sua strada. La keyword ha raggiunto una densità del 100% nel Lazio, amministrato da Nicola Zingaretti. Il picco delle ricerche si è avuto quando l’amministrazione regionale, spiazzando tutti, ha scelto di rimandare al prossimo 1 luglio la riapertura delle sale, a causa dei nuovi focolai registrati nella zona di Roma. Subito dopo, nella ricerca della parola, spunta l’Abruzzo (67%): in regione l’ok alla riapertura delle sale è arrivato al fotofinish nella serata del 14 giugno, ma il rischio di proroga è stato concreto. Buona densità della parola chiave anche in regioni come Veneto, Liguria e Toscana (61%). Se le prime due hanno dato il via libera non il 15 ma il 19 giugno, la Toscana ha anticipato tutti, riaprendo le sale sabato 13 giugno. Eccezion fatta per il Lazio, quasi tutte le regioni hanno riaperto le sale slot più di 100 giorni dopo la loro chiusura.

Tra gli argomenti correlati, ovviamente, grande preminenza alla parola chiave “Slot machine”, ma altre keyword come “Videolottery” e “scommesse sportive” hanno subito una impennata. Alla pari di due regioni, Lombardia e Lazio, due regine del gioco d’azzardo, in cui il tema è stato evidentemente molto sentito.