Le slot machine online come i videogiochi, cinque titoli imperdibili all'insegna della gamification

feb 20

I videogiochi sono parte della nostra cultura, almeno a cominciare dagli anni ’80, quando cioè è partita una rivoluzione che da allora non si è più fermata: grafica, di gioco, audio, video, elettrica, comprendente hardware e software. Fino ad arrivare alle console di ultima generazione, e al 2020, anno di lancio di nuovi prodotti pronti a trasportare l’umanità in una nuova fase del digitale e dell’industria videoludica.

Chi ha una certa dimestichezza in materia, non può non aver notato il grande salto di qualità che, parallelamente, hanno compiuto le slot machine: da macchine semplici e unilaterali a dispositivi ultra tecnologici, pieni di effetti speciali e onnipresenti sulla rete. Ricchi di sofisticatezze grafiche, sonore, opzionali e chi più ne ha più ne metta. Si parla, in questo caso, di gamification: il termine, nato in riferimento alla combinazione di regole, mutuate dal mondo dei videogiochi, che hanno l’obiettivo di applicare meccaniche ludiche ad attività che non hanno, in casi specifici, nemmeno direttamente a che fare con il gioco. Nel caso delle slot machine online si fa riferimento a quelle combinazioni che hanno reso possibile alle stesse di mescolarsi ai classici videogiochi e a produrre la realtà di oggi: le slot sono sempre più simili ai videogiochi, in un rapporto di influenza reciproco destinato a produrre ancora risultati più alti nel prossimo futuro.

Più che altro i programmatori di slot si sono assicurati una fetta di pubblico, i programmatori di videogiochi hanno allargato il loro bacino di utenza. Un rapporto bilaterale, insomma. Un’ispirazione vicendevole. Ecco, per esempio, esistono delle slot ispirate in toto al mondo dei videogiochi. Una di queste è Gangsta City Slot, che prende le mosse dal celebre GTA o per i tecnici Grand Theft Auto, famosissima serie da 250 milioni di copie nel mondo, un must per tre generazioni. Si fa riferimento al furto di auto, a crimini più o meno gravi in solitaria o in gruppo. La slot ricalca le caratteristiche del videogioco, inserendo tra i simboli macchine veloci, ragazze disinibite, teppisti e animali violenti. I bonus fanno riferimento, ovviamente, al crimine organizzato, centrale in tutti i titoli della serie GTA.

La lista è lunga: se non piacciono i crimini e si preferisce esplorare, ecco la slot ispirata a Tomb Raider di Microgaming, la celebre trafugatrice di tombe resa nota su PlayStation fin dall'ultima metà degli anni ’90. Nella slot i simboli vincenti sono rappresentati dalla stessa Lara Croft, nome dell’eroina. Busti dorati, corde, torce, borse di primo soccorso e borracce fanno il presto. I jackpot, invece, assieme ai bonus vengono attivati quando compaiono le monete di oro.

Anche i “videogiochi” di Facebook fanno scuola: Candy Crush ha ispirato la slot “Gemix” di Play'n GO, completamente basata sulle dinamiche del rompicapo di casa Facebook: tra i simboli ci sono i diamanti da allineare per produrre bonus. E come non citare Megaboy, una slot che non ha ispirazione in alcun titolo ma molto di più: richiami grafici al titolo dei titoli, quel Super Mario che ha conquistato il mondo e continua a farlo, ormai dal 1985. In Megaboy funghi, fiori e tubi vengono sostituiti da piante, cuori, stelle e campane. Ma lo stile è immutato.

La rassegna viene chiusa da Bubble Craze, slot che prende le mosse da Puzzle Bobble, ne riproduce le atmosfere e il sentiment. Per vincere, a Bubble Craze, occorre centrare sullo schermo le bolle dello stesso colore, adiacenti tra loro. Un gioco particolarmente divertente per tutto lo svolgimento della partita, con schizzi d’acqua in serie capaci di incollare allo schermo.